lunedì 7 marzo 2011

Gastronomia veneto-bizantina (2° parte)

Oltre ai calici, i prodotti greci colmano anche i piatti di Venezia. Dall'Epiro arriva una pregiata bottarga che, macerata nell'olio e tagliata a fettine sottili, viene servita come antipasto. S'importa anche un salatissimo formaggio chiamato zimotò, di cui si ha memoria fino all'inizio del Novecento.
Si rifanno a Bisanzio altri due elementi doc della pratica culinaria lagunare: l'abitudine di irrorare i piatti d'olio (mentre le cucine europee si devono accontentare di burro e strutto) e l'uso dell'uvetta passa: quella di Corinto, piccola e scura, adatta per le preparazioni salate, e quella Sultanina, più dolce e adatta per i dessert. Entrambe utilizzate nelle torte nicolotte, nelle sarde e negli sfogeti in saor.
Secoli di rapporti conviviali possono essere riassunti nella figura di un teatrante gastronomo, Antonio Papadopoli, mezzo veneto e mezzo greco. Cordiale e disordinato, nonché ottima forchetta, l'attore-gourmet pubblica nel 1866 un libretto intitolato Gastronomia sperimentale, nel quale propone 12 piatti "aristocratici" e 12 piatti "democratici", tra questi la coda di bove alla greca, un melange di sapori veneto-grecheschi!
Quello che oggi rimane di secoli di scambi culinari sono: i sardoni ala greca, cotti in un delicato sughetto di limone aglio e prezzemolo; e una deliziosa torta secca di pasta sfoglia chiamata appunto la grega, ricoperta di un abbondante strato di mandorle

8 commenti:

  1. In questo caso (non conoscevo questi particolari) trovo un po' di assonanza con Genova e la Liguria. Parallele frequentazioni storiche? Il termine bottarga, poi, pensavo proprio fosse tirrenico.

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  2. Sì, ancora a tutto il Trecento, Genova e Venezia si contendono il primato sui commerci nel Mediterraneo, ed inevitabilmente molte contaminazioni sono presenti nella cultura di entrambe le città.
    Il termine "bottarga" è di origine araba: "butārikh" che significa "uova di pesce".

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  3. Ottimi i sardoni alla greca!!!

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  4. pensavo giusto in questi giorni - non c'è ne quasi ricetta veneziana senza pinoli, uvetta o grappa (in particolar modo nei dolci)

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  5. Ti invito a Oporto!

    httphttp://olhardofalcao.blogspot.com/2011/03/olhares-sobre-o-porto.html

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  6. Post come al solito interessante.
    Ma, che ci fa quel mosaico?
    Sei venuto dalle mie parti e non mi hai detto niente?!
    ;-)
    Bye&besos

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  7. Cercavo un immagine bizantineggiante... e questa mi sembrava perfetta! ;-)

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